Periodico d'informazione e cultura. .


>Indice N.1

Editoriale
Il nuovo piano regolatore
Peccato potrebbe essere un bel camping
Un pessimo esempio di opera pubblica
Il simposium sulla pietra arenaria
Ma sulla fontana siamo d'accordo
Un'idea che è l'uovo di colombo, ma...
La nuova pista ciclabile
La scuola di sport barilla
Lettera aperta lle amministrazioni comunali
E se facessimo una redazione?

PERCHE' IL MIO PAESE?
"Robe da pazzi", direbbe qualcuno, "Ma chi ve l’ha fatto fare" direbbero altri.


Questo pensiero ci è venuto spesso alla mente quando abbiamo partorito l’idea di realizzare questo giornale, lo chiamiamo giornale forse mancando un po’ di modestia ma vorremmo far capire da subito qual è lo scopo di questa iniziativa: un giornale che abbia come missione quella di informare. Vi parrà una banalità “informare”, è chiaro che un giornale debba informare, ma Il Mio Paese avrà una particolarità (e qui sta il nostro impegno) che è quella di essere al di sopra delle parti.

Se abbiamo pensato di realizzare questi quattro fogli scritti è perché crediamo che l’informazione nelle nostre valli sia un po’ latitante anche se questa carenza è mitigata in parte dall’emittente locale (RTA), che comunque da sola non riesce a raggiungere la totalità degli abitanti della zona, per ovvi motivi tecnici e geografici. L’informazione a nostro avviso è carente soprattutto da parte delle amministrazioni pubbliche, forse non per cattiva volontà ma per cultura e per tradizione, non hanno mai sentito la necessità di informare, di dire ai cittadini cosa si stava progettando, come e con che tempi.

Qualche anno fa avevamo proposto la realizzazione di un giornalino comunale (a quella che in parte sarebbe stata la futura amministrazione comunale di Bedonia) da pubblicare periodicamente e da mandare a tutte le famiglie, subito, prima delle elezioni, ci fu detto che era un’idea bellissima e che sicuramente si sarebbe fatta, poi dopo le elezioni non si sentì più nulla. Ma come potete vedere non ci siamo arresi, anche a distanza di qualche anno ci siamo mossi e alla fine abbiamo realizzato quello che volevamo, anzi vogliamo dire che la cosa è molto più allineata con il nostro spirito, se l’avessimo realizzato allora sarebbe stato il giornalino di un’amministrazione, mentre Il Mio Paese è un giornale libero da vincoli e fatto dalla gente per la gente.

Parliamo un po’ di come sarà questo giornale: uscendo periodicamente (per ora l’idea è circa ogni mese o ogni due) non potrà essere un giornale che parli di attualità in senso stretto, ma sarà un giornale che entrerà negli argomenti cercando di capire e di farli capire meglio a tutti. Per fare questo abbiamo bisogno di molto aiuto, da parte dei cittadini, da parte di coloro che vorranno scrivere su Il Mio Paese e da parte delle Amministrazioni Comunali che se vorranno potranno avere degli spazi a loro disposizione. Il Mio Paese sarà il giornale di tutti e quindi TUTTI potranno scrivere quello che vogliono. Il nostro lavoro sarà quello di controllare (non in senso censorio) e di integrare gli articoli, sarà quello di stimolare le discussioni facendo intervenire anche coloro che normalmente non hanno la possibilità di comparire e di far sentire la loro voce. Non sarà un giornale “cattivo” nel senso che non attaccheremo nessuno ma semplicemente diremo quello che secondo noi è giusto nei modi che la buona educazione ci suggerisce. Se qualcuno si sentirà offeso per le nostre dichiarazioni o per quello che andremo a scrivere, lo preghiamo sin d’ora di accettare le nostre scuse e cercheremo con i fatti di far capire a quella persona che il nostro intento è solo il bene del paese e non la persecuzione.

Vorremmo aprire tante rubriche, vorremmo fare un giornale vivo, un giornale che abbia al suo interno tanti argomenti di interesse. Abbiamo ovviamente delle idee ma altre ne vorremmo dai lettori e da chi vorrà collaborare con noi. Ad esempio una rubrica sarà “Ci hanno detto che…” semplicemente sarà una tabella con i tempi di realizzazione delle opere pubbliche indicati dalle amministrazioni comunali in modo che ogni volta su Il Mio Paese il lettore potrà vedere quanti giorni mancano alla fine dei lavori ed eventualmente constatare i ritardi o la conclusione nei termini previsti.

Il Mio Paese è inviato gratuitamente, a tutte le famiglie di Bedonia per un primo periodo, ma vorremmo poi poterlo inviare anche a quelle di Compiano, di Tornolo e se ce la faremo anche di Bardi. Perché questi quattro comuni? Crediamo che siano accomunati da storie e problemi simili e soprattutto perché sono quelli che ci stanno più a cuore. Per ora come vedrete abbiamo utilizzato quattro pagine, ma avevamo argomenti per almeno dodici, se sarà possibile e se il giornale continuerà ad uscire aumenteremo la fogliazione. Per fare questo avremmo bisogno anche di un sostegno economico che chiediamo alle aziende ed alle attività impegnate localmente, pensiamo che questo giornale sia anche un ottimo veicolo pubblicitario: circa 2000 copie solo a Bedonia, distribuite casa per casa. Pertanto vi chiediamo di fare un piccolo passo e di permetterci di continuare questa iniziativa.

Dal lato organizzativo avremmo bisogno di un punto di riferimento a Bedonia e poi negli altri comuni già citati, un punto di riferimento che si traduce in una persona svincolata dai soliti schemi di rione, una persona che abbia a cuore la nostra cultura, la nostra storia e le nostre prospettive. Se questa persona esiste, se ha il desiderio di salire sul nostro piccolo trenino la preghiamo di contattarci e quindi di aiutarci e poi come già detto avremmo bisogno di tanta partecipazione: ognuno di noi ha delle passioni e ognuno di noi potrebbe scrivere su argomenti che gli stanno a cuore: sulla cucina locale, sulla cultura locale, sulle tradizioni, sulla storia del territorio, sui personaggi, sulle idee per il futuro, gli argomenti certamente non mancheranno, forse mancheranno le persone che scrivano, e qui sta la nostra scommessa: noi crediamo che il nostro territorio, la nostra valle sia tutt’altro che morta anzi sia vivissima, sono in letargo delle forze incredibili che forse per anni di condizionata partecipazione alla vita sociale non riescono ad emergere, ebbene noi vorremmo che queste emergessero che ci aiutassero a dare quello stimolo che permetterà a Bedonia ed ai comuni limitrofi di riprendere quella vitalità che è a loro consona.

A volte si ha la sensazione che il paese sia rassegnato oppure che sia pago di quello che ha. Il dubbio è che questa sensazione sia dovuta al fatto che coloro che possono agire e fare siano persone ormai stanche logore e veramente appagate, persone che non si preoccupano del futuro dei figli o dei nipoti, persone che non pensano che grazie al cambiamemento degli stili di vita e grazie all’aiuto della tecnologia anche paesini di montagna possano rinascere, (parleremo nei prossimi numeri dell’interessante esempio di Bardi).

Non abbiamo dimenticato che le nostre valli sono zone di forte emigrazione, Il Mio Paese ha anche lo scopo di informare chi non abita più qui, chi per esigenze di lavoro è dovuto emigrare. Anche in questo caso ci piacerebbe avere la collaborazione di chi questi temi li affronta già e che quindi ha più conoscenze specifiche di noi.

E infine il perché del nome: come prima cosa perché è un titolo di testata che incarna l’attaccamento nostro al paese e poi perché è il titolo del libro del Sen. Primo Lagasi, bedoniese che visse nel nostro paese a cavallo dei due secoli e che scrisse questo libro con lo spirito con cui noi (più modestamente) ci accingiamo a pubblicare questo giornale.


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